PANTELLERIA

 

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Pantelleria si puo’ dire, che  sia un luogo di terra. A Pantelleria non esistono spiagge.  Gli accessi al mare non sono ovunque, ma sono facilmente raggiungibili con ogni mezzo di locomozione. Chi vi trascorre  un periodo di vacanza, deve tenere conto che  si può alternare il mare alla natura e al paesaggio, che probabilmente merita, altrettanta se non maggiore attenzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Si consiglia vivamente il noleggio di una imbarcazione, facile da reperire e a costi molto accessibili soprattutto nelle mezze stagioni, per godere di luoghi che non possono essere raggiunti via terra.

 

 

 

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La sua storia, le sua architettura, i suoi paesaggi ne fanno un luogo unico in Italia, e probabilmente al mondo.Pantelleria è un’ isola di origine vulcanica caratterizzata dalla straordinaria singolarità del suo paesaggio, in cui oltre gli elementi naturali (colate laviche a blocchi, cale e faraglioni) si aggiungono i manufatti creati dall’uomo per vivere,  e raccogliere abbondanti ed unici raccolti agricoli. I  muri a secco hanno  la molteplice funzione di spietrare il fondo, contenere il terreno, delimitare la proprietà fondiaria e proteggere dal vento.

 

 

 

 

 

 

 

 

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I giardini panteschi  sono costruzioni cilindriche in muratura di pietra lavica a secco, di origine Araba ed hanno la duplice funzione di proteggere gli agrumi dal vento e di controllare gli effetti micro-climatici per un giusto apporto di acqua alla pianta laddove l’isola ne è sprovvista. I  dammusi sono fabbricati rurali con spessi muri a secco, cubici, con tetti bianchi a cupola ed aperture ad arco a tutto sesto, atavici esempi di architettura bio-climatica.

 

 

 

 

 

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L’economia dell’isola è basata sul turismo e sull’agricoltura, specializzata della coltivazione della vite: famoso lo zibibbo, detto anche “moscato d’alessandria”, vanto dell’isola e i vini dolci come il Moscato e il Passito. Pregiata la produzione e la conservazione del cappero, oggi a Indicazione Geografica Protetta, e dell’uva essiccata. L’ospitalità e la gentilezza dei Panteschi,  sono altrettanto speciali e proverbiali,  e sicuramente fa parte del rapporto con l’isola. Sparse ovunque  rivendite di Passito e di Capperi,  che sono i due prodotti locali più conosciuti e apprezzati, e  che possono essere acquistati da privati, e da rivendite specializzate.

 

 

 

 

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Il porto dell’isola permette il collegamento regolare con il porto di Trapani, con due navi al giorno, mare permettendo, e da un Aliscafo ( una corsa al giorno – da e per Trapani ) ma solo nel periodo estivo . Pantelleria è collegata alla terraferma anche con voli di linea, essendo dotata di un aeroporto, che la collega tutti i giorni dell’anno a Trapani e Palermo. Nel periodo estivo, i voli si intensificano, collegando l’isola a molte città italiane, con voli diretti.Per maggiori informazioni su come arrivare sull’isola, clicca qui 

 

 

 

 

 

   

PANTELLERIA E LA SICILIA

Scalo fondamentale del Mediterraneo per la sua posizione centrale tra la Sicilia e l’Africa, si trova a 110 km dalla Sicilia e a 70 dalla Tunisia. Pantelleria è il punto d’incontro non solo geografico ma anche culturale delle civiltà mediterranee. L’Africa e la Sicilia sembrano qua incontrarsi producendo unici risultati, che si manifestano nei nomi dei luoghi,   nella costruzione di un paesaggio, agrario e culturale, che nasce dalla necessità di coniugare la sete pantesca con la fertilità dei suoli vulcanici, la preziosità degli agrumi con la forza distruttiva dei venti. Si consiglia sempre un lungo periodo di soggiorno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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